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Aaditia Journeys è il primo lavoro dei Darshan Project. I testi delle canzoni sono ispirati ad un rituale indiano chiamato "Dharma Cakra" che viene celebrato nella comunità Ananda Marga di cui Sergio e Anna in passato facevano parte.
Lo studio dei testi è durato circa due anni così come per la scelta delle musiche, che sono state composte insieme a numerosi collaboratori che ci hanno regalato ognuno un pò del proprio tempo e talento.
Le lingue in cui sono cantate le canzoni sono il sanscrito, il bengali e l'inglese.


WAKING UP IS SO SWEET…

(Lyrics based on the original poem “Dolce risveglio”
by Barbara Basanti Ladisa)

The night changes
when he comes in to my dreams
and every night
it is always the same story

behind the clouds
when the moon seems to cry
he comes to me
dying the dark by his light

chorus:

he listens to
my heart
trembling and crying
in joy
and waking up
is so…

in to my sweet dreams
he follows my steps
leading me inside
taking my hands

he closes my eyes
then his light shines
until it stuns me
until it blinds me

chorus:

…sweet… … …

La poesia di seguito è l'originale al quale ci siamo ispirati per il testo di "Waking up is so sweet.."

DOLCE RISVEGLIO
di Barbara Basanti Ladisa.

La notte cambia quando lui viene da me
Ogni notte è uguale a sé stessa
Ma quando lui viene da me
Si tinge di luce
E le stelle brillano come non mai.
E dolce è il risveglio

Nel sonno lui segue i miei passi
Mi guida tenendomi le mani
Mi copre gli occhi per poi far risplendere
La sua luce ad accecarmi
Ha parlato al mio cuore
Facendolo tremare e piangere di gioia.
E dolce è il risveglio

Questa notte lui mi ha sorretto dai fianchi
E al mattino mi sono accorta
Che avevo solo dormito sulla sua spalla
Poi è andato via
Lasciandomi il ricordo di una promessa
Di un nuovo rinascere.
E dolce è il risveglio




Queste tre canzoni sono tratte da un rituale chiamato "Dharma Cakra" di cui sicuramente
rappresentano, insieme al momento della meditazione collettiva vera e propria, il momento
saliente e con maggior coinvolgimento emotivo e spirituale.
La lingua usata è il sanscrito ed i testi risalgono a ben 7000 anni fà.

SAM GACCHADVAM

Sam gacchadvam’ sam vadadhvam’
Sam’ vomana’msi ja’natam
Deva’bha’gam yatra’purve
Sam’jana’na upa’sate
Sama’nii va a’kuti
Sama’na hrdaya’ni vah
Saman’am astu vo mano
Yata’ vah susaha’ sati

SAM GACCHADVAM (traduzione in italiano)

Muoviamoci insieme,cantiamo insieme
Muoviamoci per conoscere le nostre menti insieme
Condividiamo come sapienti del passato
Che tutta l’umanità insieme può godere l’universo
Uniamo le nostre intenzioni, facciamo che i nostri Cuori siano inseparabili, che le nostre menti
Siano una sola perché noi, conoscendoci veramente
L’uno con l’altro, diventiamo uno

SAM GACCHADVAM (english translation)

Let us move together, let us sing together,
Let us come to know our minds together
Let us share like sages of the past
That all people together may enjoy the universe
Unite our intention
Let our hearts be inseparable,
Our mind is as one mind
As we to truly know one another become one

NITYAM SHUDDHAM’

Nityam shuddham nirabah’sam’
Nira’ka’ram’ nirainjanam
Nitya bodham’ cida’ nandam’
Guru brahma nama’ myaham

NITYAM SHUDDHAM’ (traduzione in italiano)

Puro, senza macchia, immutabile, senza forma
Sorgente di ogni intuizione
Della coscienza beata,
Io saluto quel Guru che è Brahma incarnato

NITYAM SHUDDHAM’ (english translation)

Pure, flawless, immutable, without form
Source of every intuition
Of blessed conscience,
I salute the Guru, which incarnates Brahma.

GURU PUJA

Akan’d’a man’dala ka’ram’
Vya’ptam’ yena cara’caram
Tatpadam’ darshitam yena
Tasmar shrii gurave namah
Ajina’na timir andhasya
Jina’m anjana shala’kaya
Caks’urunmilitam’ yena
Tasmae’shrii gurave namah
Gurur Brahma Gurur Vis’n’u
Gurur Devo maheshvarar
Gurur reva parama Brahma
Tasmae’shrii gurave namah
Tava dravyam’ jagadguro
Tubhyam eva sama rpaye

GURU PUJA (traduzione in italiano)

Mi inchino al divino Guru che rivela ad ognuno
La divina essenza che circonda e permea ciò che si
Muove e ciò che non si muove.
Mi inchino al divino Guru
Che con l’applicazione
Dell’unguento della conoscenza
Apre gli occhi di colui che è avvolto
Dalle tenebre dell’ignoranza.
Il Guru non è altro che Brahma il creatore
Il Guru non è altro che Visnù il conservatore
Il Guru non è altro che Shiva il distruttore.
Il Guru è in realtà Brahma stesso
A questo divino Guru
Io mi inchino

GURU PUJA (english translation)

Salutations to the respected Guru who having
Achieved the rank of supreme consciousness,
Encircles and permeates all the moving and
Non-moving entities of the cosmos. Salutations
To the respected Guru who is the creator, the
Guardian and the destroyer of the universe
And is none other than supreme consciousness
I surrender myself, as tour wealth, to you
Alone, oh Guru of the universe.


BLUE KIRTAN

Il kirtan è segnatamente il momento con più alto coinvolgimento interpersonale, durante il
"Dharma Cakra".
Viene eseguito prima del Sam gacchadvam e consiste nell'incessante cantare del mantra
universale "BABA NAM KEVALAM" che si può tradurre con l'espressione "tutto è infinito amore"
(questa in realtà non è una traduzione letterale, ma basata più sul significato filosofico-spirituale
del mantra. La traduzione letterale suona più o meno "soltanto il più amato"). Al canto del
mantra, viene accompagnato una danza chiamata "Lalita Marmika". Il kirtan ha una durata che
va da un minimo di 1/2 ora ad un massimo di 24 ore. In realtà però non c'è una durata massima
prestabilita: Ci sono dei posti nel mondo, dove il kirtan viene portato avanti ininterrottamente per
più di una settimana.